Isole che Parlano ...di musica

Gli ospiti della XXV Edizione del Festival

Isole che Parlano di musica

11 – 13 settembre 2020

Palau / Luogosanto / La Maddalena

La XXV edizione prenderà il via con l’appuntamento di anteprima ad Arzachena alla Tomba dei Giganti Coddu Vecchju – uno dei monumenti più caratteristici della Sardegna nuragica – che ospiterà il concerto di Shakti duo (Italia/Spagna/Brasile), un progetto originale formato dalla violoncellista italo-brasiliana Daniela Savoldi e dalla violinista italo-spagnola Eloisa Manera.

Giovedì 9 settembre saranno in programma due novità assolute di questa edizione. Alle 11:30 a Talmone, Punta Don Diego (Palau), si terrà il solo di Marcellì Bayer al sax baritono: il concerto di presentazione dell’album La Filatura, sarà la tappa conclusiva di un’escursione attraverso il sentiero del Fai che arriva alla Batteria Militare di Talmone. Alle 18:30, a La Maddalena, nella splendida Punta Tegge – un vero e proprio gioiello protetto da una maestosa scogliera granitica e da un promontorio sormontato dal Forte Santa Teresa o Sant’Elmo – si terrà, invece, un suggestivo concerto al tramonto in solo del saxofonista Gavino Murgia.

Venerdì 10 settembre al mattino il Festival farà tappa, per il secondo anno consecutivo, a Luogosanto con due eventi: alle 10:00 in Piazza della Basilica per Di Granito #16. Musiche tradizionali tra sacro e profano Toccos e Reppiccos, che vedrà in dialogo Gli Amici di Matteo Campanari di Locusantu (Sardegna) e Gavino Murgia, e, a seguire, alle 11:30, sarà l’importante sito archeologico di Palazzo di Baldu in località Santu Stevanu a ospitare il concerto di Ilienses (Sardegna) un progetto che, attraverso la musica e la narrazione, valorizza il potenziale di alcuni elementi culturali e tradizionali caratteristici della Barbagia inserendoli in un concetto musicale moderno dalle venature post rock gotiche. Ospite d’eccezione, il Tenore Murales de Orgosolo.

La giornata riprenderà nel pomeriggio a Palau alle ore 18:30 con Risacca #16 l’affascinante concerto in riva al mare a Cala Martinella che vedrà protagonista un inedito duo formato da Valeria Sturba al violino e Caterina Palazzi al contrabbasso, impegnate in un dialogo con il contesto naturalistico.

Dopo cena saremo, invece, a Punta Palau in località Porto Faro per Al Faro #8 con il concerto dei Širom (Slovenia), il trio composto dai musicisti polistrumentisti Ana Kravanja, Samo Kutin, Iztok Koren che ha smantellato le frontiere musicali del folk d’avanguardia e sperimentale (ore 21:30) e, a seguire della contrabbassista romana Caterina Palazzi con i suoi Sudoku Killer (Italia) per un concerto che andrà oltre la matrice jazz per spingersi nei territori dell’hard core jazz, del gotico e del noise.

Sabato 11 settembre ad aprire il programma sarà il tradizionale appuntamento alla Chiesa Campestre di San Giorgio con l’incontro/lezione delle 11:00 e alle 12:00 il concerto Il primo canto che ospiterà quest’anno Davide Ambrogio (Italia) con il suo Evocazioni e Invocazioni un originalissimo progetto in cui il giovane cantante e polistrumentista calabrese (vincitore del premio Musica contro le mafie 2020) dà vita a un racconto che risale alla radice del suono.

Nel pomeriggio, alle 17:30 tornerà anche Di Granito #16. Musiche tradizionali tra sacro e profano, la suggestiva sonorizzazione della Fortezza di Monte Altura (sempre a Palau) dedicata a Pietro Sassu e Mario Cervo, con un concerto di canto a Tenore del Cuncordu e Tenore de Orosei e del Cuncordu Bolothanesu “Tottoi Zobbe, Antoni Are” (Sardegna).

La giornata si chiuderà, infine, al Faro: alle 22:00, suonerà a Punta Palau la Ooopopoiooo Orchestra (Italia) che vedrà riuniti Valeria Sturba, Vincenzo Vasi, Giorgio Pakorig e Filippo Sala, per una produzione originale realizzata ad hoc per Isole che Parlano, e, a seguire, alle 23:00, i Seward (Argentina/Venezuela/Spagna), un ensemble unico nel suo genere, che darà vita a una performance live travolgente e intensa. Saranno, invece, i Freak Motel (Italia) con il loro sound basato su un originale connubio tra ambient, post-rock, atmosfere noise e electric jazz, i protagonisti di un’altra novità di questa edizione, il concerto alle Cantine “La Contralta” a Palau in località le Saline, che aprirà alle 11:00 di domenica 12 settembre, l’ultimo giorno di Festival.

Nel pomeriggio, alle 18:00, dopo 5 anni, Isole che Parlano tornerà nell’arcipelago di La Maddalena per uno degli appuntamenti più “speciali” nella storia del Festival: il concerto al tramonto a Cala Corsara sull’Isola di Spargi. In Stolen Cello – il titolo del concerto che prende il nome dal suo primo album solista – il celebre violoncellista albanese Redi Hasa omaggia la sua storia migrante e celebra la tradizione albanese e darà vita, sul bagnasciuga, insieme alla fisarmonica di Rocco Nigro, a un immaginario cinematografico e poetico.

Infine, alle 21:30 sarà anche per questa XXV edizione il tradizionale Saluto al mare sulla spiaggia di Palau Vecchio a concludere il Festival, con la performance dal titolo Davaiiidi e con Sasha Agranov e Pablo Domichovsky (Russia/Israele/Argentina). Uno spettacolo circense da brivido, travolgente ed emozionante, un gioco di rituali tra un violoncellista e un acrobata lanciatore di coltelli, per grandi e piccoli, che chiuderà il cerchio magico aperto il lunedì con i laboratori.

 

 

 

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Nel rispetto delle normative igienico-sanitarie vigenti in materia di contenimento dell’epidemia da Covid-19, per partecipare agli eventi in programma sarà necessaria la prenotazione che potrà essere effettuata su
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Incontri, proiezioni e concerti a ingresso gratuito, posti limitati,
prenotazione obbligatoria

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