Isole che Parlano di musica: Seward (Argentina/Venezuela/Spagna). I Seward mettono insieme percussioni tradizionali e batteria sperimentale, un banjo distorto con effetti, due voci dinamiche e singolari, uniscono percussioni tradizionali e batterie sperimentali, chitarre libere, suoni manipolati, tastiere, elettronica e tutti i tipi di corni suonati attraverso pedali. Le loro esibizioni cambiano ogni giorno, possono svolgersi in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Possono essere completamente folli in un festival, diventare un’improvvisazione orchestrale o una festa popolare messa in piedi dal gruppo mentre sta suonando
Isole che Parlano di musica: Freak Motel (Sardegna) è un progetto di musica originale che raccoglie molteplici influenze e le converte in un sound di difficile collocazione, un misto tra post- rock esplosivo, atmosfere noise e electric jazz, nella sua forma più pura, ossia l’improvvisazione.
Isole che Parlano di musica: Redi Hasa / Rocco Nigro (Albania/Italia). Il duo propone “The stolen cello” , un ideale omaggio alla storia migrante di Redi Hasa. Il titolo si riferisce infatti alla sua fuga in Italia portando con sé il bene più prezioso, un violoncello “rubato”, sottratto temporaneamente all’Accademia di Tirana per poter sostenere l’esame d’ingresso al Conservatorio di Lecce. I brani sono un toccante e delicato attraversamento delle memorie albanesi di Hasa.
Isole che Parlano di musica: Compagnia Domichovsky/Agranov (Russia/Argentina) – Davaiii di e con Sasha Agranov e Pablo Domichovsky. Questo spettacolo a metà tra il teatro di strada e il circo, è adatto per ogni tipo di pubblico, il quale viene coinvolto in un miscuglio di humour, acrobazie da circo e poesia visuale, che prende vita grazie al suono accattivante di un violoncello.
Isole che Parlano ai bambini – XVII Edizione – 6/8 settembre 2021 – Alessandra Angeli: Laureata in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo (indirizzo Arte) – presso l’Università degli studi di Bologna, con una tesi dal titolo “Pinacoteche d’ arte infantile” che analizza le realtà museali dei/per i bambini in Italia – negli anni ha approfondito i miei studi e le mie competenze frequentando seminari, corsi e stage di formazione nell’ambito della didattica dell’arte, della promozione culturale e ambientale.