La Nuova Sardegna del 4 agosto 2016: Al via il festival “Isole che parlano”

Anteprima il 29 agosto con Paolo Fresu nella fortezza di Monte Altura

PALAU. Il festival “Isole che parlano” prenderà il via con un’anteprima il 29 agosto alla fortezza di Monte Altura, con Paolo Fresu che, in solo, proporrà una sonorizzazione del forte sardo-piemontese di fine Ottocento.

Dal 5 settembre parte il festival vero e proprio. La sezione fotografia ospita il reportage “Lesbos”, di Alessandro Penso (uno dei fotografi italiani più importanti in ambito internazionale, tra i vincitori del Word press photos 2014 e della Photo Story del Times 2016), che racconta “dall’avamposto” greco il dramma della migrazione verso i paesi europei.

Tra gli ospiti della sezione musica, dall’8 all’11 settembre, gli United Vibrations (band britannica che nasce nei sobborghi di Londra e che fonde afrobeat, hip-hop e house), i finlandesi Mopo (trio che esplora i confini tra il punk degli anni Settanta, la forma canzone e il jazz), gli italiani OoopopoiooO (duo formato da Vincenzo Vasi e Valeria Sturba che sfugge ad ogni classificazione, in cui emergono canzoni composte e interpretate da due polistrumentisti legati indissolubilmente al theremin), il norvegese Torgeir Vassvik (musicista che rivisita in chiave contemporanea la pratica del canto joik della tradizione Sámi, proponendo un suo “rituale animistico musicale per il XXI secolo”).

Una menzione speciale va al quartetto di Zoe Pia che, nel pozzo sacro Sa Testa di Olbia presenterà il suo nuovo cd “Shardana”, connubio tra musica sarda e jazz. Imperdibile “Di granito”, processione profana ai piedi della Roccia dell’orso dedicata a Mario Cervo e a Pietro Sassu, evento patrocinato da nove anni dalla Commissione nazionale italiana dell’Unesco, in cui si alterneranno i Tenores “Terra ’e Oro” di Orotelli e i Tenores “Sa Niera” di Pattada.

Il festival chiuderà con un concerto sull’isola di Spargi, in cui la danza di Ania Losinger

si fonderà con la Xala (una sorta di marimba suonata con i piedi utilizzando tecniche mutuate dalla danza flamenca e della xalaparta) e completa un mosaico minimale in contrappunto con il piano fender di Matthias Eser. 

Sul sito www.isolecheparlano.eu tutte le informazioni di dettaglio

 

Fonte:La Nuova Sardegna

Incontri, proiezioni e concerti a ingresso gratuito, posti limitati,
prenotazione obbligatoria

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