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	<title>Isole che Parlano - Festival Internazionale &#187; Ospiti 2013</title>
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		<title>Mario Dondero</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Aug 2013 01:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[ Isole che parlano di fotografia  Giovedi 12 Settembre  [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff6600;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/DONDERO©nanniangeli-800x600.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft  wp-image-3307" style="margin-right: 15px;" title="MARIO DONDERO foto © nanni angeli " src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/DONDERO©nanniangeli-800x600-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" /></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ffffff; background-color: #ff6600; font-size: large;"> Isole che parlano di fotografia  </span> <br /></strong></p>
<p><span style="color: #008080;"><strong>Giovedi 12 Settembre </strong></span><br /><span style="color: #008080;"><strong>Ore 21,30</strong>  </span><br /><span style="color: #008080;">Centro di Documentazione del Territorio  <strong></strong></span></p>
<p><span style="color: #008080;">Inaugurazione mostra fotografica<strong><br />&#8220;A proposito di Robert Capa&#8221;</strong><strong><br /></strong><strong>di </strong><strong></strong><strong></strong><strong>Mario Dondero</strong></span><br /><span style="color: #008080;">e <br />Incontro/lezione con il fotografo  <br /><em><strong>&#8220;Riflessioni sull’etica di un mestiere&#8221;<br />Mario Dondero si racconta</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #008080;"><strong>La mostra, </strong><strong>realizzata</strong><strong> in collaborazione con Associazione Ogros</strong><strong>, rimarrà aperta fino al 30 di settembre </strong>presso Centro di Documentazione del Territorio<strong> tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00 </strong>(per altri orari contattare l&#8217;info-line al +39 339.1459168)<strong><br /></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff6600; font-size: medium;"><strong>A proposito di Robert Capa</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008080;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/foto1_robert_capa.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignright  wp-image-3677" style="margin-left: 15px;" title="foto1_robert_capa" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/foto1_robert_capa-300x197.jpg" alt="" width="165" height="108" /></a> “A proposito di Robert Capa”, un lavoro di indagine dedicato alla fotografia con cui Capa colse la caduta di un combattente repubblicano nella guerra civile spagnola: La vera storia del miliziano. Dondero racconta la verità di quella foto e l&#8217; epopea della Repubblica spagnola. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008080;">“Ero partito da Garcia Lorca, e volli documentare la presenza degli italiani in Spagna, di sinistra e di destra, le fosse di Franco, la guerra”. <br />Dondero si concetra su un episodio &#8211; una battaglia, delle tante &#8211; che lo scatto di Capa rese celebre: la foto di <strong>Federico Borrell Garcia</strong>, morto il 5 settembre del 1936 a Cerro Muriano, vicino Cordoba. “Borrell Garcia salva la vita, quel giorno, a Capa e agli altri con lui, circondati dai franchisti. E Capa lo fotografa, appena colpito”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008080;"> Mario Dondero ha incontrato protagonisti e testimoni, evocato eroi e vittime. Ha narrato, con sensibilità e leggerezza, da poeti come è capace, la verità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #ff6600;">Mario Dondero</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #008080;">Nato il 6 maggio 1928 a Milano ma di origine genovese, Mario Dondero è fotogiornalista di professione e ha lavorato molto tempo per la stampa scritta. Ancora adolescente, partecipa durante la guerra alla Resistenza nel Nord dell&#8217;Italia. Dopo la guerra, si orienta verso un giornalismo a carattere sociale collaborando con diversi quotidiani della stampa italiana come &#8220;L&#8217;Unità&#8221;, &#8220;L&#8217;Avanti&#8221;, &#8220;Milano Sera&#8221;, o ancora la rivista &#8220;L&#8217;Ora&#8221;, che lancia lo slogan &#8220;una fotografia vale 1000 parole&#8221;. Mario fa allora parte del gruppo detto dei &#8220;Giamaicani&#8221; a Milano, dal nome del Bar Giamaica, appuntamento di numerosi artisti ed intellettuali. </span></p>
<p> <span style="color: #008080;">Si installa nel 1955 a Parigi dove continuerà a collaborare sia con la stampa italiana (particolarmente &#8220;l&#8217;Espresso&#8221; e &#8220;Epoca&#8221;) sia con quella francese (&#8220;Le Monde&#8221;, &#8220;Le Nouvel Observateur&#8221;).</span></p>
<p><span style="color: #008080;"> La frequentazione degli ambienti intellettuali parigini conduce Mario a scattare la sua celebre fotografia degli scrittori del &#8220;Nouveau Roman&#8221; che raggruppa Alain Robbe-Grillet, Claude Simon, Claude Mauriac, Jérôme Lindon, Robert Pinget, Samuel Beckett, Nathalie Sarraute e Claude Ollier, fotografia che, secondo Alain Robbe-Grillet, ha cristallizzato l&#8217;apparizione del movimento detto del &#8220;Nouveau Roman.&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #008080;">Quest&#8217;epoca segna anche gli inizi di una fruttuosa collaborazione con la giovanissima rivista &#8220;Jeune Afrique&#8221; e con altre riviste dedicate a problematiche africane, collaborazione che darà a Mario Dondero l&#8217;opportunità di conoscere profondamente quel continente. Continuerà durante gli anni a frequentarlo cosi come altre zone del mondo, come l&#8217;America Latina, Cuba, l&#8217;URSS poi e più recentemente, il Canada nel 2000, l&#8217;Afghanistan nel 2004 con l&#8217;associazione umanitaria Emergency e la Russia  nel 2006.</span></p>
<p><span style="color: #008080;">  Mario fa il ritratto e stringe amicizia con numerosi scrittori, artisti, attori ed intellettuali tra i quali Pablo Picasso, Man Ray, Francis Bacon, Alberto Giacometti, Cy Twombly, Giorgio Di Chirico, Giuseppe Ungaretti, Maria Callas, Yves Montand, Léo Ferrato, Serge Reggiani, Georges Brassens, Barbara, Serge Gainsbourg, Juliette Greco, Francis Lemarque, Orson Welles, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, Laura Betti, Gerard Philipe, Simone Signoret, Jean Seberg, Isabelle Huppert, Vittorio Gassman, Roman Polanski, Dario Fo, Roger Planchon, Armand Gatti, Aimé Césaire, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, Günther Grass, William Saroyan, Pablo Neruda, Gabriel Garcia Marquez, Miguel Angel Asturia, Jorge Amado, Max Frisch, Louis Aragon, Jean Genêt, Allen Ginsberg, Roland Topor, Daniel Pennac, Jeshar Kemal, Janis Kounellis, Yevgeny Yevtushenko, Patricia Highsmith, André Malraux, Eugène Ionesco, Arturo Adamov, Elsa Morante, Alberto Moravia, Françoise Sagan&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #008080;">Mario è peraltro molto impegnato politicamente, e fotograferà numerosi personaggi pubblici tra i quali l&#8217;abate Pierre, Jean-Yves Gontard, Fidel Castro, Deng Xiaoping, Ahmed Bella, Hailé Séllasié, Pierre Mendès-France, Jacques Duclos, François Mitterand, Robert Badinter, John F. Kennedy, Nikita Khrouchtchev, Mikhaïl Gorbatchev, Willy Brandt, ecc.</span></p>
<p><span style="color: #008080;">  Continua ancora oggi la sua attività. Abita in Italia, a Fermo, nella regione delle Marche, e viaggia regolarmente per realizzare i suoi servizi, collaborando particolarmente con il quotidiano &#8220;Repubblica&#8221; e con &#8220;il Diario della settimana.&#8221; Numerose esposizioni gli sono dedicate regolarmente, in Italia e all&#8217;estero, particolarmente a Parigi nel 2006, Bruxelles nel 2009 e Londra nel 2011. Nel 2002, ha fatto parte della giuria internazionale del 24° Festival di cinema dei Trois Continents a Nantes (Francia).</span></p>
<p><span style="color: #008080;">  Mario Dondero è l&#8217;autore di una fotografia umana, rifiutando gli effetti spettacolari, e rispettosa del momento e della semplicità del reale. Profondamente influenzato da Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, il suo lavoro rivela un profondo impegno sociale. È anche l&#8217;autore di numerosi documentari per la televisione e il cinema.</span></p>
<p><span style="color: #008080;">  Ha legami di amicizia con altri fotografi, tra i quali Willy Ronis, Guy Le Querrec, Frank Horwat, Léo Matiz, Ugo Mulas, Gianni Berengo Gardin e Mario Giacomelli.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">sito web: <span style="color: #008080;"><a title="vai al sito ufficiale" href="http://www.mariodondero.com" target="_blank"><span style="color: #008080;">www.mariodondero.com</span></a></span><br /></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cinzia Cometti</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 17:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ai bambini 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #201f1f;">
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			<div class='author-inner'>
				 <a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/foto-cinzia.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft size-medium wp-image-2817" title="cinzia cometti" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/foto-cinzia-300x298.jpg" alt="" /></a> 
		<div class='author-info'>
			Cinzia Cometti nasce a Milano nel 1970. Da anni si interessa di arte riflettendo sulla memoria, prendendosi cura degli oggetti del passato nel tentativo di restituire al tempo le storie di chi non era abituato a buttare. Tra i progetti artistici si ricorda il Museo di Archeologia Umana Ottorino Zibetti, la galleria fotografica Tratti di eroi e varie esposizione e mostre personali in cui sono protagonisti i suoi teatrini eretti alla memoria. Si interessa di educazione all’arte pensando e realizzando cicli di laboratori dedicati ai più piccoli: lavora con associazioni culturali e istituzioni scolastiche, negli ultimi anni si ricorda la collaborazione con la fondazione Mus-e Italia e con il Teatro del Cocomero di Firenze, con progetti che cercano di far riaffiorare la poesia degli oggetti appartenuti a un passato umile e solleticare la curiosità per il mondo che echeggia quella del collezionista di altri tempi.
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		<title>Pasquale Mirra</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 15:46:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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			<div class='author-inner'>
				<p style="text-align: justify;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/MIRRA-®NanniAngeli_MG_2905.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft size-medium wp-image-3138" style="margin-right: 15px;" title="MIRRA-®NanniAngeli" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/MIRRA-®NanniAngeli_MG_2905-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena nazionale ed internazionale.Ha studiato presso il Conservatorio di Salerno e successivamente si è laureato presso il Conservatorio Statale di Bologna.In ambito didattico svolge laboratori di strumenti a percussione presso le scuole primarie e collabora con il Museo della Musica di Bologna. Con L&#8217;Antoniano di Bologna ha partecipato alla realizzazione del progetto Tamino, rivolto ai bambini diversamente abili.</p>
<p style="text-align: justify;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/MIRRA-®NanniAngeli_MG_2910.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignright  wp-image-3139" style="margin-left: 15px;" title="MIRRA-®NanniAngeli_MG_2910" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/MIRRA-®NanniAngeli_MG_2910-200x300.jpg" alt="" width="141" height="212" /></a>Attualmente collabora con Danilo Mineo ad un progetto didattico (I linguaggi che uniscono) rivolto all&#8217;educazione musicale, alla costruzione di strumenti musicali attraverso il riciclo dei materiali in vari istituti comprensivi statali di Bologna e Festivals nazionali.Collabora e ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale, tra i quali: Michel Portal, Fred Frith, Nicole Mitchell, Lansinè Kouyatè, Aziz Sahmaoui, Tristan Honinger, Ernst Rijseger, Rob Mazurek, Ballakè Sissoko, Buch Morris, Jeff Parker, Micheal Blake, Fabrizio Puglisi, Paolo Angeli, Gianluca Petrella, Domenico Caliri.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2008 collabora stabilmente con il noto percussionista americano Hamid Drake con il quale suona e ha suonato in diversi progetti partecipando a numerosi festival in America e in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; membro del Collettivo Bassesfere, associazione per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata e di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.pasqualemirra.it" target="_blank">www.pasqualemirra.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=N9KLFVWqqkE">//www.youtube.com/watch?v=N9KLFVWqqkE</a></p>
</p>
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		<title>Luigi Lullo Mosso</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 15:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
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		<description><![CDATA[  guarda il video: //www.youtube.com/watch?v=cwg7_2NqBd [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">
		<div class='author-shortcodes'>
			<div class='author-inner'>
				<a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/omo-ritmo.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft  wp-image-2838" style="margin-right: 15px; margin-bottom: 65px;" title="omo ritmo" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/omo-ritmo-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a>
		<div class='author-info'>
			<strong><span style="color: #ff6600;">Luigi Lullo Mosso</span></strong></p>
<p><span style="color: #008080;">Musicista e performer, contrabbassista, cantante, da più di 20 anni si muove nel mondo della musica e del teatro, animato da una eclettica curiosità e passione che lo hanno portato a sperimentare e ricercare sullo strumento, sul corpo, la voce, la composizione, l’espressività, il movimento, la comicità, la didattica….Ha collaborato con grandi artisti esibendosi in teatri festival strade locali in tutta Europa, è presente a vario titolo in oltre 20 pubblicazioni discografiche.</span>
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		</div> <!-- .author-shortcodes --></p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #888888;"><em>guarda il video:</em></span>
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=cwg7_2NqBdY">//www.youtube.com/watch?v=cwg7_2NqBdY</a></p></p>
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		<title>Danilo Mineo</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 15:45:30 +0000</pubDate>
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		<div class='author-shortcodes'>
			<div class='author-inner'>
				<p><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/DANILO-MINEO.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft  wp-image-2819" style="margin-right: 10px;" title="DANILO MINEO" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/DANILO-MINEO.jpg" alt="" width="335" height="191" /></a>Diplomato come<strong> national educator</strong> in percussioni all&#8217;<strong>AMMnationalschool</strong> di Milano, approfondendo lo studio degli strumenti a percussione e dei diversi stili musicali.In ambito didattico collabora con Franco Rossi e la AMMnationalschool, partecipando alla stesura del metodo di batteria “Evoluzione” uscito nel 2009 per Carisch Editori. Nel 2012 la casa editrice Carisch pubblica il suo manuale “Autodidatta” metodo completo per percussioni.</p>
<p>Ha realizzato e promosso vari progetti inerenti alla divulgazione musicale. Con il pianista Fabrizio Puglisi e il cantante suonatore di guembrì marocchino Reda Zine ha condotto il laboratorio musicale <em>(African Symphony for Improvisers)</em> rivolto all&#8217;immenso patrimonio musicale del continente africano e alla musica degli gnawa e con il sassofonista Guglielmo Pagnozzi il seminario pratico sulla (Musica Afrobeat) in varie scuole di musica d&#8217;Italia.</p>
<p>Attualmente collabora con Pasquale Mirra ad un progetto didattico (<em>I linguaggi che uniscono</em>) rivolto all&#8217;educazione musicale, alla costruzione di strumenti musicali attraverso il riciclo dei materiali in vari istituti comprensivi statali di Bologna e Festivals nazionali. Tiene corsi di strumento e di musica d&#8217;insieme presso la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich di Bologna.</p>
<p>Percussionista poliedrico attivo in vari progetti musicali e produzioni discografiche: Voodoo Sound Club, Mop Mop, Guantanamo, Fawda Trio. Collabora e ha collaborato tra gli altri con: Roy Paci, Gianluca Petrella, Giancarlo Schiaffini, Roberto Freak Antoni, Giovanni Imparato, Federico Poggipollini, Anthony Joseph, Jamal Ouassini, Famoudou Konatè, Hadja Sirè Doumbouya, Billy Nankouma Konatè, Abou Diarra e tanti altri.</p>
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		<title>Enkhjargal Dandarvaanchig</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Aug 2013 01:09:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Enkhjargal Dandarvaanchig, noto come Epi, nasce nel 196 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><strong><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/2011-09-08-icp-cala-martinella-dandarvaanching-enkhjargal-3.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft size-medium wp-image-2967" style="margin-right: 15px;" title="2011-09-08-icp-cala-martinella-dandarvaanching-enkhjargal-3" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/2011-09-08-icp-cala-martinella-dandarvaanching-enkhjargal-3-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Enkhjargal Dandarvaanchig</strong>, noto come <strong>Epi</strong>, nasce nel 1968 a Ulaanbaatar (Mongolia) e cresce in un piccolo villaggio ai confini con la Russia. Tra il 1990 e il 1992 studia al conservatorio di Ulaanbaatar, con la guida del più grande virtuoso di <strong>Moorin Hoor</strong> (Horsefiddle) della Mongolia.<br /> Durante i suoi studi, si esibisce frequentamente nella televisione di stato, contribuendo a tenere in vita la musica tradizionale della sua terra. <br /> In reazione al background della sua famiglia, Epi mantiene un profondo legame con la cultura nomade della società mongola, terra dove lascia il suo cuore. Nel 1993 Epi arriva in Germania con la band di musica tradizionale mongola Altain Orgil. Durante la sua prima visita incontra l’arpista Rüdiger Oppermann. Con lui suona in Germania, Europa e negli USA. Il successo di Epi lo porta ad esibirsi all’Expo 2002 di Madrid, in Gran Canaria e Brasile. In contemporanea, si trova coinvolto come ospite in numerosi progetti: con Peter Gantzmann celebra l’hip hop della mongolia, con Rainer Granzie sviluppa un discorso orientato verso il jazz. <br /> Tutte queste collaborazioni mostrano la sua capacità e abilità nel saper improvvisare in un modo nuovo, riuscendo a contestualizzare la sua musica in ambienti etremamente diversificati. La sua personalissima intrepretazione della radice tradizionale mongola, lo porta ad accedere ad un’area sospesa tra due mondi, poetica che confluisce nel suo primo Cd in solo <em>&#8220;Hoirr Öngö&#8221;</em>:<em> tra due mondi</em>. <br /> <a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/2011-09-10-icp-piazza-fresi-violons-barbares3.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignright size-medium wp-image-2968" style="margin-left: 15px;" title="2011-09-10-icp-piazza-fresi-violons-barbares3" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/2011-09-10-icp-piazza-fresi-violons-barbares3-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Questo straordinario artista mongolo, virtuoso del<em> Moorin Hoor</em> e del <em>canto Choomie</em>, ha centrato il magnifico punto d’incontro tra tradizione e influenza delle musiche occidentali, un magma dinamico riletto attraverso la pratica dell’improvvisazione. Ad ogni concerto ci offre il sapore e il sentire del paesaggio della steppa mongola, fatta rivivere negli occhi e orecchie dell’ascoltatore. Epi suona regolarmente in solo, con i Violons Barbares, Duplessy &amp; the 3 Violins of the World, Rudiger Oppermann e compare come guest in diversi progetti da studio. <br /> Attualmente vive a Karlsruhe (Germania), punto di partenza per condividere la sua musica con gli spettatori di tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni suo concerto costituisce un’occasione per trasmettere una passione e un’attenzione verso le piccole cose della vita che hanno, nel suo pensiero, un effetto determinante sul vivere felici.</p>
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		<title>Hamid Drake</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Aug 2013 00:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Brillante, sensibile, infinitamente ritmico, intelligen [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #008080;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/DRAKE-®NanniAngeli_MG_2877.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft size-medium wp-image-3143" style="margin-right: 15px;" title="DRAKE-®NanniAngeli_MG_2877" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/DRAKE-®NanniAngeli_MG_2877-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Brillante, sensibile, infinitamente ritmico, intelligente spirituale e potente batterista di Chicago. Nato a Monroe in Louisiana nel 55, la sua famiglia si trasferisce ad Evanston – Chicago qualche anno dopo, proprio mentre un altro musicista, faceva lo stesso tragitto, con la propria di famiglia: Fred Anderson.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #008080; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Hamid si è immerso da adolescente nell’ascolto R &amp; B e funk, di tutto il Motown, Stax e Atco. Ha iniziato a suonare in rock and R&amp;B bands, ancor giovanissimo, attirando l’attenzione di Fred Anderson, Dal 1974 in poi la loro collaborazione diviene sempre più stabile e continua tutt’oggi. E’ lo stesso A. che lo introduce presso Douglas Ewart, Gerge Lewis e gli altri componenti dell’AACM( Chicago&#8217;s Association for the Advancement of Creative Musicians).</span></p>
<p><span style="color: #008080; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Le sue influenze musicali più significative per quanto riguarda le percussioni risalgono a quel periodo, ovvero ad Ed Blackwell, Adam Rudolph, Philly Joe Jones, Max Roach, Jo Jones. Altro incontro fortunato è quello con Don Cherry da cui scaturirà un’altra avventura musicale duratura che risale al 1978 e che continua fino alla prematura scomparsa di Cherry nel 1995.</span></p>
<p><span style="color: #008080; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Dopo aver conosciuto Don Cherry, Hamid e il suo collega percussionista Adam Rudolph hanno viaggiato molto al suo seguito in Europa, occasione per dedicare più tempo all’esplorazione dell’infinito universo percussivo, condividendo con D.Cherry, profondamente, il significato della spiritualità applicata alla musica e delle sue infinite possibilità di trasformazione ed evoluzione.</span></p>
<p><span style="color: #008080; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Il bisogno continuo di Hamid di sperimentare le varie espressioni ritmiche dalle radici della musica lo porta all’esperienza alla fine degli anni 70 del collettivo Foday Muso Suso&#8217;s Mandingo Griot Society, una mistura di tradizione African music e narrativa, con fusione di elementi jazz, funk, and blues con cui ha registrato fin dall’album di esordio, approfondendo nel contempo l’universo reggae con band come l’ Itals e la Heptone.</span></p>
<p><span style="color: #008080; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Negli anni è stato inventivo supporto ritmico di lungimiranti artisti tra cui Borah Bergman e Peter Brotzmann, con il quale ha suonato in quartetto con William Parker e Toshinori Kondo, Marylin Crispell, Pierre Dørge, il pianista compositore norvegese Georg Gräwe, Herbie Hancock , Misha Mengelberg , Pharoah Sanders , Wayne Shorter, Malachi Thompson, David Murray, Archie Shepp, Nicole Mitchell, M. Zerang con cui celebra dal 1991 il Solstizio d’Inverno, Kent Kessler e Ken Vandermark nel DKV trio.</span></p>
<p><span style="color: #008080; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Negli ultimi anni nonostante i molteplici impegni di lavoro, dedica sempre più, parte della sua attività a progetti personali quali Bindu, Indigo trio (con Nicole Mitchell ed Harrison Bankhead) il trio con Antonello Salis e Paolo Angeli, i duo con Lafayette Gilchrist e con il talentuoso vibrafonista italiano Pasquale Mirra e occasionalmente con altri esponenti del panorama musicale europeo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<table style="width: 100%;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: left;" colspan="2" align="center"><strong><span style="color: #888888;">Video:</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=xrTRJJCKtWs">//www.youtube.com/watch?v=xrTRJJCKtWs</a></p>
</td>
<td align="center">
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=yS1AyrKQWeY">//www.youtube.com/watch?v=yS1AyrKQWeY</a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><em><span style="color: #888888;">Hamid Drake solo <br />at Sant&#8217;Anna Arresi Jazz Festival 2008</span></em>  </td>
<td align="center"><em><span style="color: #888888;">hamid drake solo batterie </span></em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ttukunak</title>
		<link>https://archive.isolecheparlano.it/ttukunak/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 18:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Ttukunak (Euskadi/Spagna) Sara Gómez txalapartaMaika Gó [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff6600;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/ttukunak2.jpg" data-rel="lightbox-gallery-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft  wp-image-3133" style="margin-right: 10px;" title="ttukunak2" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/ttukunak2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Ttukunak</span></strong><span style="color: #ff6600;"> (Euskadi/Spagna)</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Sara Gómez</strong> txalaparta</span><br /><span style="color: #ff6600;"><strong>Maika Gómez</strong> txalaparta</span></p>
<p><span style="color: #008080;"><strong>Ttukunak</strong> sono <strong>Sara e Maika Gómez</strong>, due sorelle gemelle dei<strong> Paesi Baschi</strong>. Suonano la <strong>txalaparta</strong> &#8211; lo strumento tradizionale basco per eccellenza, utilizzato in passato come mezzo di comunicazione nelle aeree rurali (los caserios, tipiche case basche) &#8211; composto da vari assi di legno, che gli escutori colpiscono con delle bacchette tenute in verticale con il pugno chiuso. Anticamente consisteva in un gran tavolone appoggiato su dei cesti e foglie di mais. Oggi ne esistono differenti tipi (di legno, metallo, pietra) e il suo utilizzo si adatta a contesti d’uso differenti da quelli originali.</span><br /><span style="color: #008080;">Attualmente lo strumento è posizionato su cavalletti di legno o metallo e la gomma piuma ha sostituito le foglie di mais, aspetto che conferisce al suono maggiore forza e volume. Txalaparta è fondamentalmente comunicazione e improvvisazione. Per questo l’aspetto di maggiore rilevanza è la compenetrazione tra i due esecutori, denominati txalapartid.  Il toke (ritmo) si divide in due: ogni txalaparti (esecutore) occupa uno dei ttukun e l’altro (bikote) risponde. A partire da questo concetto di base è tutta improvvisazione e la cosa più importante è la compenetrazione tra i due esecutori, che danno vita ad un ritmo cangiante e inaspettato. </span><br /><span style="color: #008080;">La txalaparta incontrò per casualità le gemelle Gómez, musiciste di formazione classica, circa venti anni fa. La loro apparente fragilità &#8211;  in contrasto con la durezza dello strumento rude  identificato con il maschile &#8211; e la loro complicità come gemelle, fa di Ttukunak uno spettacolo visuale e sonoro unico.</span><br /><span style="color: #008080;">Hanno collaborato con John Zorn, Mariza, Ojos de Brujo, Radio Tarifa, Arto Tunçboyaciyan, Mártires del Compás, Trilok Gurtu, Ciro Baptista, Sambasunda, Ojos de Brujo, Mariza, Magic Marimbas (EEUU, Alemania, Suiza, Burkina Faso, Indonesia, Noruega, España), Benjamim Taubkin y Mónica Sâlmaso, La Gialleta (Italia, España, Portugal), Radio Tarifa, Sylvia Cloutier e Akinisie Sivuarapik –katajjaq inuit- (Canadá), Tomás San Miguel, Global Perfussion (Iran, India, Colombia, Brasil, Senegal, España), Julia Sarr y Patrice Larosse (Senegal y Francia), Kouyaté &amp; Neerman (Mali y Suiza), Pierre Favre, Palo Flamenco, Maracatú de Pernambuco, Toom Pack, Tim Tim por Tim Tum.</span><br /><span style="color: #008080;">È in fase di stampa il loro primo lavoro discográfico, prodotto dalla Tzadik (John Zorn).</span><br /><span style="color: #008080;">Le gemmelle Gomez hanno più di 400 concerti all’attivo ed hanno suonato nei più importanti festival e sale di teatro di tutto il mondo: Inauguración Año de España en China Vicepresidencia del Gobierno de España, Beijing; 2º encuentro España-África: Mujeres por un mundo mejor (Presidencia de Gobierno); Pasarela Cibeles: Devota &amp; Lomba; Royal Festival Hall, Londres (Inghilterra); Lehendakaritza, Diputación Foral de Álava, Palacio Euskalduna, Semana Grande Bilbao; Teatro Principal Vitoria; Brasil: Festival PercPan, organizzato da Gilberto Gil; Mercado Cultural, Salvador de Bahía; Taipei: Trees Music Festival e  i festivals più rilevanti di tutta Europa.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong><span style="color: #008080;">sito web ufficiale:</span> <a href="http://ttukunak.com/index.html" target="_blank"><span style="color: #ff6600;">ttukunak.com</span></a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/ttukunak1.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/ttukunak1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ttukunak1" /></a>
<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/ttukunak2.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/ttukunak2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ttukunak2" /></a>
<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/ttukunak3.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-1" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/ttukunak3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ttukunak3" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #008080;">video:</span>
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=1mBLDbYeXe4">//www.youtube.com/watch?v=1mBLDbYeXe4</a></p></p>
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		<title>Lansiné Kouyaté</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Aug 2013 01:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Figlio minore della famosa cantante del Mali Siramori D [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/balafon-player.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft size-medium wp-image-2767" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="balafon-player" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/balafon-player-300x262.jpg" alt="" width="300" height="262" /></a>Figlio minore della famosa cantante del Mali Siramori Diabaté, Lansiné è cresciuto nella tradizione dei griots Kela, dinastia particolarmente rispettata e riconosciuta per la narrazione dell&#8217;epopea il Maana di Sundjata. Sua madre tuttora rappresenta per molti maliani una delle più grandi figure jelimusow (casta dei griots professionisti) ed ha aperto la strada alle cantanti moderne del Mali.</p>
<p>Lansinè ha iniziato a suonare il ballafon con suo padre Nankoman Kouyaté. Essendo ancora troppo giovane per congiungersi al famoso gruppo di musica nazionale del Mali, all&#8217;inizio partecipa alle cerimonie locali nel distretto di kangaba, a 100 km da Bamako. All&#8217;ètà di 12 anni viene scelto per entrare a far parte del prestigioso &#8220;Ensemble instrumental national du Mali&#8221; (Malian National Instrumental Orchestra) dove incontra Ballaké Cissoko, Baba Sissoko, Toumani Diabaté e altri artisti. Nel 1984 fa la sua prima tourneè in Europa e nel 1989 entra a far parte della band di suo zio Kassé Mady Diabaté’s group. A partire dal 1990 suona per 6 anni consecutivi con Salif Keita, esibendosi in tutto il mondo. Da quel momento ha suonato con tantissimi musicisti, partecipando a produzioni prestigiose con Mory Kanté, Baaba Maal, Moriba Koita, Manu Dibango, Positive Black Soul, Sekouba Bambino, Hank Jones, Jean-Jacques Avenel, Cheick Tidiane Seck, etc. Pur basando la sua musica sulla componente tradizionale ha esplorato il jazz e la musica moderna, il teatro e la musica sperimentale. Ha suonato in tour mondiale con Dee Dee Bridgewater. Parallelamente alla sua carriera di ballafonista Lansiné Kouyaté ha sviluppato un linguaggio ed una idea di musica che lo ha portato a creare un percorso da leader. Fin dal 2005 suona con il vibrafonista David Neerman (progetto aperto a collaborazioni con altri musicisti), con il quale nel 2008 ha registrato il cd Kanaba, che prende il nome dal suo villaggio.</p>
<p><a href="http://www.lansinekouyate.net/" target="_blank">www.lansinekouyate.net</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<table style="width: 100%;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=sfuTeN3hwvw">//www.youtube.com/watch?v=sfuTeN3hwvw</a></p>
</td>
<td>
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=WsfStTCVyJk">//www.youtube.com/watch?v=WsfStTCVyJk</a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td> &#8216;<span style="font-size: x-small; color: #888888;">Kaffo&#8217; eseguito da Lansine Kouyate and Sissokho Yakouba dall&#8217;album &#8216;Mali: Kora and Balafon&#8217; del 2006</span></td>
<td><span style="font-size: x-small; color: #888888;"> Lansiné Kouyaté (ballafon) e David Neerman (vibrafono)</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Paolo Angeli</title>
		<link>https://archive.isolecheparlano.it/paolo-angeli/</link>
		<comments>https://archive.isolecheparlano.it/paolo-angeli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 14:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[  Paolo Angeli Nato nel 1970, inizia a suonare la chita [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left; margin-bottom: 0cm;"><strong><span style="color: #ff6600;"><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><span style="font-size: 12pt;"><strong><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/nanniangelip_angeli-small.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft size-full wp-image-3668" style=" margin-right: 15px;" title="nanniangelip_angeli-small" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/nanniangelip_angeli-small.jpg" alt="" width="350" height="234" /></a>Paolo Angeli<br /></strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #008080;">Nato nel 1970, inizia a suonare la chitarra a 9 anni. Cresce a Palau in un ambiente musicale estremamente stimolante. La chitarra e la voce del padre &#8211; suo primo maestro &#8211; l’autobus con la batteria, le galline e i meloni, i gruppi rock ‘diroccati’ in una vecchia falegnameria &#8211; alle prese con i concerti di piazza e le serate di carnevale &#8211; lo indirizzano verso una navigazione senza barriere stilistiche nel mondo della musica.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #008080;">Diplomato Nautico, nel 1989 si trasferisce a Bologna. È durante l&#8217;occupazione universitaria del 1990 che nasce il <em>Laboratorio di Musica &amp; Immagine</em>: variopinto ensemble di 14 musicisti che &#8211; scardinando le barriere tra i generi musicali e praticando composizione e improvvisazione collettiva &#8211; si pone all’attenzione dei principali festival europei di musica innovativa. Sospeso tra il post-rock da camera di <em>Mistress</em>, il duo con Stefano Zorzanello, i set di improvvisazione con Jon Rose, la realizzazione dell’opera di Fred Frith <em>Pacifica</em>, il coro a <em>Tasgia</em>, le funamboliche danze dei serbi <em>Diamant Brin</em> e dei <em>Trabant</em>, inizia a suonare la tuba con la <em>Banda Roncati</em>, straordinaria esperienza di musica nel sociale. Nello stesso periodo è tra i fondatori della Scuola popolare di musica <em>Ivan Illich</em> e dell’etichetta indipendente <em>Erosha</em>. Folgorato dall’incontro con Giovanni Scanu &#8211; chitarrista di Luras scomparso all’età di 95 anni &#8211; apprende le forme e i moduli del canto a chitarra gallurese e logudorese. Dall’incontro-scontro tra avanguardia extra-colta e tradizione popolare nasce la chitarra sarda preparata: strumento orchestra a 18 corde &#8211; ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria &#8211; dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Con questa singolare propaggine &#8211; costruita nel CROM di Francesco Concas &#8211; Paolo rielabora, improvvisa e compone una musica inclassificabile, sospesa tra free jazz, folk noise, pop minimale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #008080;">È del 1995 il suo concept album <em>Dove dormono gli autobus</em> (eseguito live nel ’97 dall’ottetto <em>Fraìli</em>). Nel 1997 vince il concorso <em>Posada Jazz Project</em> e incide <em>Linee di fuga</em>, primo lavoro con la chitarra modificata. Nel 2003 pubblica per la ReR il live in ‘Solo’ <em>Bucato</em>, sintesi di quattro anni di concerti in tutta Europa. Seguono le tournée in Canada e Stati Uniti, immortalate nelle pubblicazioni live <em>Mede</em> e <em>Drawing Circle</em>. Nello stesso anno, su richiesta di Pat Metheny, progetta un nuovo modello di chitarra sarda preparata. Nella Liuteria Stanzani &#8211; con la collaborazione di Francesco Concas e dello Studio MTA &#8211; nascono due chitarre gemelle, una delle quali è adottata dal musicista americano. Nel 2005 realizza <em>Nita, l’angelo sul trapezio </em>(ReR)<em> </em>colonna sonora immaginaria che vede coinvolti gran pare dei musicisti della scena creativa bolognese. <em>Nita</em> è una sintesi sospesa tra la creatività dei colletivi e la freschezza della musica tradizionale sarda. Nel 2005 Paolo si trasferisce a Barcellona. Il 2007 si apre con l’eclettico <em>Tessuti</em> (ReR), progetto in Solo dedicato alle composizioni di Fred Frith e Björk, e con il vinile <em>Andature Portanti</em> (Wallace Records).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #008080;">Segue una gemma nella sua produzione: il dualdisc (DVD/CD) <em>Tibi </em>(ReR 2010),<em> </em>basato sul reportage fotografico della chitarra sarda preparata, realizzato da Nanni Angeli e sonorizzato dal vivo in ‘Solo’ con una suite musicale che include nuove composizioni e brani estratti dai precedenti lavori discografici. Il lavoro, si caratterizza come la più importante sintesi realizzata da Paolo sulla chitarra sarda preparata, con un mixing all’avanguardia in 5.1 e un rapporto con l’immagine che riporta ai lavori del LM&amp;I.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #008080;">Tra i sodalizi artistici vanno citati le collaborazioni con Fred Frith (duo, quartetto, Tessitura) il duo con Antonello Salis (<em>Ma.Ri</em> Auand 2003), il duo con Hamid Drake (<em>Uotha</em> Nubop 2005), il trio con Ned Rothemberg ed Evan Parker (Free Zone 2007), il duo avant-pop con Takumi Fukushima (<em>Itsunomanika</em>, ReR 2011), il trio POG &#8211; Piccola Orchestra Gagarin, composto dal batterista catalano Oriol Roca e il violoncellista israeliano Sasha Agranov, (<em>Platos Combinados</em>, Whatabout 2011). Dal 2009 le collaborazioni con Salis e Drake confluiscono nella formula Trio e nel 2010 nasce il quartetto che include Gavino Murgia (<em>Giornale di Bordo</em>, Egea &#8211; Sard disc 2010).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #008080;">Paolo Angeli è laureato in Etnomusicologia al DAMS di Bologna. Dal 1997 al 2003 ha collaborato con l’ISRE, alla costituzione della fonoteca <em>Archivio Mario Cervo</em>. Come ricercatore ha pubblicato <em>Canto in Re</em> (ISRE 2005) &#8211; volume storico analitico sul Canto a Chitarra, accompagnato da un cofanetto di 4 CD con incisioni datate tra il 1930 e il 1967. Insieme a Nanni Angeli è il direttore artistico di <em>Isole che parlano</em>, rassegna sospesa tra tradizione e innovazione che si svolge dal 1996 a Palau.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #008080;">Ha suonato e registrato per Radio Rai Tre, Radio Rai due, BBC 3, NPR (Usa), si esibisce continuativamente nei festival, teatri, gallerie, avant-jazz club di Europa, Canada, Stati Uniti, Russia, Brasile. Nelle situazioni informali e in <em>Gara </em>ha accompagnato i più noti <em>Cantadores</em> ancora in attività. Ha svolto conferenze sul <em>Canto a chitarra</em> nei Festival Internazionali, nei Conservatori e nelle Università italiane e francesi</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="color: #008080;"><br /></span></span></p>
<ul class="uiList">
<li class="uiListItem  uiListVerticalItemBorder"><a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " href="http://www.paoloangeli.com/" rel="nofollow me" target="_blank">http://www.paoloangeli.com</a></li>
<li class="uiListItem  uiListVerticalItemBorder"><a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " href="http://www.myspace.com/paoloangeli" rel="nofollow me" target="_blank">http://www.myspace.com/paoloangeli</a></li>
<li class="uiListItem  uiListVerticalItemBorder"><a href="http://www.youtube.com/AngeliProductions" data-rel="lightbox-video-0" target="_blank" data-magnific_type="video">http://www.youtube.com/AngeliProductions</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Spargiani</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 14:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Spargiani sono pochi, ospitali, silenziosi, sorride [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/Gianni_Petta_G3E1557.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignright  wp-image-3481" style="margin-left: 15px;" title="Gianni_Petta_G3E1557" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/Gianni_Petta_G3E1557-300x200.jpg" alt="" width="196" height="130" /></a><em>Gli Spargiani</em> sono pochi, ospitali, silenziosi, sorridenti e prudenti. Amano la calma di settembre e rispettano la compostezza di chi sbarca sulla loro isola con il portacenere in tasca. Sono persone tenere, che vivono nel cuore selvaggio di Spargi per preservare la loro semplicità dall&#8217;assalto delle coste in agosto. Aspettano ciclicamente  l&#8217;autunno e la primavera,  vivono con il mare negli occhi, bevono il silenzio della notte, rispettano il maestrale. Da un anno si radunano, comunicano con lo sguardo e con gesti misurati, piazzano sulla riva le loro bandiere e con ferma dignità ribadiscono che è la natura la vera protagonista della loro festa. Gli Spargiani esistono solo nella fantasia dei marinai e nei sogni dei musicisti. <a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/Gianni_Petta_G3E1526.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft  wp-image-3482" style="margin-right: 15px;" title="Gianni_Petta_G3E1526" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/Gianni_Petta_G3E1526-300x200.jpg" alt="" width="233" height="155" /></a>Cercano nella musica gemme  ruvide e imperfette, piccole punte di ossidiana raccolte sul bagnasciuga, per procacciarsi cibo e conciare i loro abiti di festa. Il 15 settembre aspettano l&#8217;arrivo dei loro amici dell&#8217; Isola grande (cosi chiamano la Sardegna), per salutare il Sole. Quando le Isole parlano,  gli abitanti dei loro piccoli villaggi  fanno a gara per ormeggiare le barche dei loro ospiti, li accompagnano per mano, e condividono con loro la bellezza seducente di Cala Corsara. Qui c&#8217;è spazio solo per il raccoglimento collettivo e per la poesia del tramonto. Nel buio della notte gli Spargiani guardano il cielo alla ricerca di stelle cadenti. Ogni abitante dell&#8217;Isola ne conserva una parte nel suo marsupio. Per tradizione millenaria gli Spargiani possono chiedere alle stelle solo di rinnovare i sogni.  Ed è con questi sogni che Isole che Parlano sbarca a Spargi!</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #008080;"><a title="The Spargiani" href="http://www.isolecheparlano.it/the-spargiani/"><span style="color: #008080;"><img class="wp-image-3593 alignnone" title="english" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/english.png" alt="" width="25" height="25" />english version &gt;&gt;&gt;</span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff6600;"><strong>Domenica 15 settembre 2013</strong></span><br /><span style="color: #008080;"><strong>Cala Corsara Isola di Spargi-La Maddalena</strong></span><br /><span style="color: #008080;">ore 18,30</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Gli Spargiani </strong></em></span>(USA/Italia) ***</span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large; color: #ff6600;"><strong>Causa maltempo il concerto di Cala Corsara è stato spostato<br /> al Cine Teatro Montiggia alle ore 18,30.</strong></span><br /><span style="font-size: large; color: #ff6600;"><strong>L&#8217;ingresso sarà Gratuito!!! </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008080;"><strong>Hamid Drake</strong> batteria, percussioni, voce</span><br /><span style="color: #008080;"><strong style="color: #008080;">Paolo Angeli</strong> chitarra sarda preparata, voce</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/ANGELI_DRAKE-foto-NanniAngeli.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignright size-medium wp-image-3483" style="margin-left: 15px;" title="ANGELI_DRAKE-foto-NanniAngeli" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/09/ANGELI_DRAKE-foto-NanniAngeli-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il 4 settembre 2004 Hamid Drake  e Paolo Angeli si incontrano per la prima volta sul palco di Sant&#8217;Anna Arresi per il festival I confini tra Sardegna e Jazz.  Magia è l’unica parola che viene in mente per descrivere questo concerto immortalato nel cd Uotha (Nubop 2006), lavoro discografico considerato dalla critica come uno dei lavori più importanti di connessione tra l&#8217;avanguardia di Chicago e la scena creativa Europea. Il duo ha alle spalle nove anni di concerti e  dialoghi serrati. Ogni appuntamento dal vivo è una sorpresa, un vulcano di creatività, un richiamo ancestrale basato sulla poliritmia. Alla batteria uno dei più grandi percussionisti del jazz contemporaneo, il sultano dell&#8217;Illinois Hamid Drake, all chitarra-cello Paolo Angeli, con alle spalle la sua isola che scalpita e cerca di emergere sotto ogni nota. Il viaggio, il percorso, è sempre imprevedibile: può portarci alla densità sonora vissuta ai piedi dei grattacieli di Chicago, oppure consegnarci ai moti riflessivi e silenziosi dei graniti galluresi. La loro navigazione a vista, compiuta con con rilevamenti e punti nave appena abbozzati, regala sempre concerti in grado di stupire.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<table style="width: 100%;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;">
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=Wv23oni2W58">//www.youtube.com/watch?v=Wv23oni2W58</a></p>
</td>
<td style="text-align: center;">
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=-pAUUOFilVg">//www.youtube.com/watch?v=-pAUUOFilVg</a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><em><span style="color: #888888;">P. Angeli H. Drake &#8211; The Many Faces of the Beloved</span></em></td>
<td style="text-align: center;"><span style="color: #888888;"><em>Angeli / Drake &#8211; Sib &amp; Sob </em></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<table border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.isolecheparlano.it/prenotazioni-spargi"><strong><span style="color: #ffffff; background-color: #0000ff;">  INFO e PRENOTAZIONI  </span></strong></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"><em><br /></em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p><em>*** prima assoluta</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cussertu Cùcuru ‘e Luna de Torpè</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 20:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Cussertu Cùcuru ‘e Luna de Torpè &#8211; Elio Addis bog [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff6600;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala_0401.jpg" data-rel="lightbox-gallery-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft size-medium wp-image-3127" style=" margin-right: 10px;" title="Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala 2" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala_0401-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Cussertu Cùcuru ‘e Luna de Torpè</span></strong></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>&#8211; Elio Addis</strong> boghe e mesa boghe</span><br /><span style="color: #ff6600;"><strong>&#8211; Marco Corda</strong> mesa boghe e boghe</span><br /><span style="color: #ff6600;"><strong>&#8211; Sebastiano Pilosu</strong> contra</span><br /><span style="color: #ff6600;"><strong>&#8211; Piernicola Mula</strong> bassu</span></p>
<p><span style="color: #008080;">Torpè è un paese dell’Alta Baronia di circa 3000 abitanti. Situato a ridosso della costa tirrenica, è tradizionalmente un paese contadino che oggi vive prevalentemente dell’indotto del turismo balneare. Su tenore è qui chiamato cussertu e si contraddistingue per la particolare timbrica determinata dall’impiego contemporaneo di diverse sillabe nonsense. Mentre su bassu utilizza sempre la vocale “O”, in sa contra prevale la “E”; sa mesa ‘oghe alterna la “E” e la “A”. Particolarmente interessanti sono gli incastri ritmici tra bassu e contra. Sa moda torpeina è caratterizzata da una forte competizione interna tra i cantori che determina un volume decisamente alto. La forma di canto più eseguita è sa boghe ‘e note, detta anche boghe sèria, divisa tra istèrrida e zirada. Esistono due principali modi di cantare a boghe ’e note: s’antiga e sa pitzinnina. La differenza principale tra i due è data dal ritmo, più lento e con corfos più staccati in s’antiga e più rapido e legato in sa pitzinnina. Tra i canti a boghe ‘e ballu i cantori più vecchi eseguivano prevalentemente su ballu brincadu e, taluni, su ballitu. Oggi si cantano a cussertu anche s’ancheta e su ballu topu. Alcuni cussertos eseguono anche su ballu ’e tres. Si cantano inoltre sos mutos.</span></p>
<p><span style="color: #008080;">I quattro cantori de Su Cussertu Cùcuru ’e Luna hanno appreso il canto per tradizione orale durante l’adolescenza esprimendosi poi per lungo tempo nei contesti tradizionali del paese e cantando con numerosi altri cantori di tutte le età. Elio fa il pastore, Sebastiano l’insegnante, Marco l’operaio e Piernicola è un artigiano. Il gruppo si è costituito in formazione stabile nel 2004, ma tre dei componenti provengono da esperienze in altri gruppi stabili intraprese a partire dai primi anni ottanta. La formazione vanta oltre cento concerti, avendo partecipato a numerose serate organizzate in occasione di feste paesane in Sardegna, a rassegne di canto, convegni e incontri culturali sia in Sardegna che nel continente e all’estero. I componenti de su cussertu non hanno mai smesso in questi anni di cantare nei contesti informali tradizionali anche con altri cantori torpeini.</span></p>
<p><a>
<p><a href="//www.youtube.com/watch?v=1xJZZYX6IB0">//www.youtube.com/watch?v=1xJZZYX6IB0</a></p>
<p></a></p>

<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala_04.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala_04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala" /></a>
<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala_0401.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala_0401-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala 2" /></a>
<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala_0405.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-2" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala_0405-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cussertu_cucuru-®AntonioMariaPala 3" /></a>

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		<title>Sos Jacanos de Sardigna &#8211; Associazione Regionale Suonatori di Campane</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 20:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Isole che Parlano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musicisti 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Toccos e Repiccos dedicato a Francesco Atzeni di Paulil [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">
<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><span style="color: #ff6600;"><strong><span style="font-size: medium;">Toccos e Repiccos</span><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><strong>dedicato a<br />
Francesco Atzeni di Paulilatino (Or) </strong><strong><br />
1957-2007</strong></span></p>
<table style="width: 100%;" border="0" cellpadding="5" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/NG3E51422007-09-16-ICP-campanari-copia.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="aligncenter wp-image-3682" title="Francesco Atzeni di Paulilatino - ®giannipetta" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/NG3E51422007-09-16-ICP-campanari-copia-1024x682.jpg" alt="" width="348" height="230" /></a></td>
<td valign="top"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/NG3E51382007-09-16-ICP-campanari-copia.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft wp-image-3681" title="2007-09-16-ICP Francesco Atzeni di Paulilatino - ®giannipetta" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/NG3E51382007-09-16-ICP-campanari-copia-682x1024.jpg" alt="" width="153" height="230" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY">
<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><span style="color: #ff6600; font-size: medium;"> “<strong>Sos Jacanos de Sardigna”<br />
Associazione Regionale Suonatori di Campane </strong>(Sardegna)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><span style="color: #ff6600;">Palau<strong><strong><br />
</strong>Sabato 14 Settembre</strong></span><br />
<span style="color: #ff6600;">Ore 21,00 </span><br />
<span style="color: #ff6600;"><strong>Nostra Signora delle Grazie</strong></span><br />
<span style="color: #ff6600;">Campanile e Piazza di Chiesa</span><br />
<br style="color: #ff6600;" /></p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-family: Helvetica,sans-serif; color: #ff6600;"><a  href="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/CAMPANARI_001-®giannipetta-_lr.jpg" data-rel="lightbox-gallery-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" data-magnific_type="gallery" title=""><img class="alignleft wp-image-3199" style="margin-right: 20px;" title="CAMPANARI_001-®giannipetta _lr" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/CAMPANARI_001-®giannipetta-_lr.jpg" alt="" width="309" height="205" /></a><span style="color: #008080;">Con i<strong> Maestri Campanari</strong></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #008080;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><strong>Peppino Milia</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> di Onifai (Nu)<br />
<strong>Mario Contu</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> di Alà dei Sardi (Ss)<strong><br />
Francesco Deriu</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> di Bonorva (Ss)<strong><br />
Attilio Licheri</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> di Aidomaggiore (Or)<strong><br />
Giovanni Coco</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> di Arixi (Ca)<strong><br />
Bruno Melis</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> di Serdiana (Ca)<strong><br />
Piero Angelo</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> Fadda di Austis (Nu)<strong><br />
Cosimo Capra</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> di Torpè (Nu)<strong><br />
Gian Luca Capra</strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"> di Torpè (Nu)</span></span></p>
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<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Helvetica,sans-serif; color: #008080;">Quanto ancora resta in Sardegna del mondo dei campanari? </span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif; color: #008080;">È un mondo che non è fatto solo di singolarità di soggetti, ma anche di comunità, luoghi, abilità tecniche, ricorrenze religiose e quotidiane ancora immersi nei tempi lunghi scanditi dal suono delle campane. Organizzare una rassegna di arrepicatores, potrebbe sembrare solamente una operazione culturale fine a se stessa, ma considerando l’interesse riscontrato in tutti questi anni possiamo dire che, per l’ennesima volta assistiamo nella nostra isola, alla riscoperta di frammenti di cultura musicale arcaica, altrimenti trascurati o dimenticati. Esperti esecutori tramandano la loro arte ai più giovani con entusiasmo, assicurando la continuità della tradizione per tutto l’arco dell’anno, nei vari momenti soprattutto liturgici, dove le campane hanno da secoli un ruolo fondamentale. Le campane e i suonatori “Arrepicatores”, evidenziano una notevole forza espressiva musicale e racchiudono valori senza tempo: ci chiamano a raccolta, ci fanno incontrare, ci segnalano un pericolo, una festa solenne, ci accompagnano nella riflessione e nella tristezza per la morte di un nostro compaesano. Tutto attraverso un efficace codice musicale tradizionale che purtroppo si rischia di perdere.<strong> Il film </strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif; color: #008080;"><strong><a href="http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&amp;s=17&amp;v=9&amp;c=4460&amp;id=6" target="_blank"><span style="color: #008080;">Toccos e Repiccos di Ignazio Figos (2000 ISRE) </span></a></strong></span><span style="font-family: Helvetica,sans-serif; color: #008080;"> stigmatizzando la nostalgia per un mondo che pur persistendo non pervade più la vita quotidiana della maggior parte dei paesi della Sardegna, aveva evidenziato la ricchezza di questo mondo parallelo. Ecco allora l’importanza di un raduno “Per cercare di capire e approfondire sempre di più, anche se per una volta all’anno continueremo a salire nelle torri campanarie delle nostre umili e bellissime chiese a riproporre questi suoni antichi che non meritano di essere dimenticati”. </span></p>
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<p style="text-align: right;" align="JUSTIFY"><em><span style="font-family: Helvetica,sans-serif; color: #008080;">Estratto dal comunicato stampa della decima rassegna di suonatori di campane tenutosi a Irgoli il 15 luglio 2007</span></em></p>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #008080;">sito web: </span> <a href="http://jacanosdesardigna.sitiwebs.com/page8.php" target="_blank">jacanosdesardigna.sitiwebs.com</a></p>

<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/NG3E51382007-09-16-ICP-campanari-copia.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/NG3E51382007-09-16-ICP-campanari-copia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="NG3E51382007-09-16-ICP campanari copia" /></a>
<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/NG3E51422007-09-16-ICP-campanari-copia.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/NG3E51422007-09-16-ICP-campanari-copia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="NG3E51422007-09-16-ICP campanari copia" /></a>
<a href='https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/CAMPANARI_001-®giannipetta-_lr.jpg' title="" data-rl_title="" class="rl-gallery-link" data-rl_caption="" data-rel="lightbox-gallery-3" data-magnific_type="gallery"><img width="150" height="150" src="https://archive.isolecheparlano.it/wp-content/uploads/2013/08/CAMPANARI_001-®giannipetta-_lr-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="CAMPANARI_001-®giannipetta _lr" /></a>
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<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-size: x-small;"><em>* immagini  ® <a href="http://www.giannipetta.net/" target="_blank">Gianni Petta</a> (2007)</em></span></strong></p>
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